Chi eredita una casa e decide di metterla in vendita spesso scopre, solo in fase avanzata, un ostacolo imprevisto: la mancanza della trascrizione dell’accettazione dell’eredità.
La sola dichiarazione di successione, infatti, non è sufficiente per arrivare al rogito.
In questo articolo il team di Madis Immobiliare spiega in modo chiaro cos’è l’accettazione tacita dell’eredità, quando si verifica e perché è un passaggio fondamentale per vendere senza blocchi notarili o bancari.
Cos’è l’accettazione tacita dell’eredità
L’accettazione tacita dell’eredità si verifica quando il chiamato all’eredità compie atti che presuppongono la volontà di accettare, senza una dichiarazione formale.
In sostanza, se una persona agisce come proprietario del bene ereditato, la legge considera l’eredità accettata.
Quando scatta l’accettazione tacita
I casi più frequenti sono:
- vendita o donazione dell’immobile ereditato;
- costituzione di ipoteca;
- richiesta di mutuo garantito dal bene;
- locazione di lungo periodo non meramente conservativa.
Tutti questi atti dimostrano la volontà di disporre del bene in qualità di erede.
Atti che non costituiscono accettazione tacita
Non comportano accettazione tacita, se isolati:
- pagamento di IMU, TARI o utenze;
- manutenzione ordinaria;
- custodia dell’immobile;
- richiesta di visure catastali o ipotecarie.
Si tratta di atti di mera conservazione, compatibili anche con l’eventuale rinuncia all’eredità.
Perché la trascrizione è necessaria per vendere
La dichiarazione di successione non viene trascritta nei registri immobiliari.
Per questo motivo, quando si vende un immobile ereditato, il notaio deve procedere alla trascrizione dell’accettazione dell’eredità (tacita o espressa).
Questo passaggio garantisce la continuità delle trascrizioni:
- dal defunto all’erede;
- dall’erede all’acquirente.
Senza trascrizione, il rogito viene bloccato e spesso anche il mutuo dell’acquirente.
Come avviene la trascrizione dell’accettazione tacita
Nella maggior parte dei casi:
- l’accettazione tacita si perfeziona con l’atto di vendita;
- il notaio provvede alla trascrizione contestualmente o prima del rogito.
È un adempimento tecnico, ma essenziale per una vendita sicura.
Costi indicativi
Le spese variano in base al caso, ma comprendono generalmente:
- imposta ipotecaria e catastale in misura fissa;
- diritti di conservatoria e bolli;
- onorario notarile.
Di norma i costi sono a carico del venditore-erede, salvo accordi diversi.
In sintesi
- Vendere un immobile ereditato comporta accettazione tacita dell’eredità
- La successione da sola non basta per vendere
- Serve la trascrizione nei registri immobiliari
- Pianificare per tempo evita rinvii e problemi al rogito

